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Il parco nazionale dello Stelvio, passo dello Stelvio

Il parco nazionale dello Stelvio è stato istituito nel 1935 e occupa una superficie di 1.314 km², che comprende i territori del Trentino, dell’Alto Adige e della Lombardia. Una parte del parco lambisce la città di Glorenza.
Il parco, che è una delle aree protette più vaste delle Alpi, racchiude al suo interno sia territori intatti che zone abitate e coltivate da secoli: così, chi gestisce il parco, deve cercare di conciliare la necessità di proteggere l’ambiente, con l’aspirazione allo sviluppo delle comunità montane.
Il settore sudtirolese del parco nazionale dello Stelvio
Le valli laterali altoatesine che conducono al parco protetto sono quattro:
·         la valle di Trafoi
Lungo questa valle, raggiungerete il passo dello Stelvio, che vi porterà in Lombardia e in Svizzera. A Gomagoi, troverete la strada che vi guiderà verso Solda, area turistica ai piedi dell’Ortles.
·         La val di Lasa
In questa vallata, appartata e poco frequentata, viene estratto il marmo di Lasa, usato per sculture e strutture architettoniche in tutto il mondo.
·         La val Martello
Costituita dal massiccio del Cevedale, che tocca i 3000 m di altitudine.
·         La val d’Ultimo
Quest’ultima delle quattro valli, è costituita da numerosi masi e paesi pittoreschi.
Il parco naturale dello Stelvio si estende dai 650 m.s.l.m.  fino ai ghiacciai ubicati a 4000 m di altitudine,  una zona vasta e caratterizzata dalla presenza di habitat diversi.
Il passo dello Stelvio, ubicato a 2758 m.s.l.m. all’interno del parco omonimo, è il giogo più alto d’Italia e il terzo d’Europa. Il valico si trova nei pressi del confine con la Svizzera e la strada che lo attraversa, collega Bormio e la Valtellina con Trafoi e la val Venosta.
La storia del passo risale agli inizi dell'Ottocento, quando  l'imperatore Francesco I d'Austria commissionò a Carlo Donegani, esperto d'ingegneria stradale d'alta montagna e progettista del Passo dello Spluga, una strada che collegasse la val Venosta con Milano, passando per la Valtellina. I lavori iniziarono nel 1822 e dopo soli tre anni, la strada fu inaugurata. Donegani ricevette numerosi riconoscimenti.